giovedì 16 ottobre 2014

PENSARE POSITIVO - PRIMA PUNTATA

L'INCONTRO CON CARMEN MEO FIOROT

Ieri pomeriggio sono andata alla posta. Non ci andavo da tempo, perché oramai con bollette e bollettini mi sono organizzata via internet o dal tabaccaio, ed anche se zia Assuntina va ripetendo che alla posta si fanno incontri interessanti, perché buonanima di suo marito era un impiegato e si sono innamorati allo sportello durante l’invio di un telegramma di condoglianze, c’è anche da dire che io sono già accasata e con prole, e, dunque, secondi fini per andare alla posta non ne ho.

 Ieri, tuttavia, una serie di contingenze fortuite mi ci hanno portato e, col mio numeretto 146 A – servizi finanziari, mi sono apprestata ad attendere il mio turno. 

 Che poi, andare alla posta di pomeriggio, quasi all’ora di chiusura, è una bella cosa: senza dover per forza cercare il proprio innamorato tra i presenti, si può discutere con gli anziani in attesa della situazioni politica ed economica del paese, rimpiangendo con loro i tempi andati; si può avviare un’analisi interiore ed approfondita del vario atteggiamento umano in una situazione di pazienza-attesa forzata, quel è la fila da numeretto; si può riflettere sul proprio passato-presente azzardando delle ipotesi sul futuro prossimo, tanto nei pomeriggi postali l’atmosfera è sempre un po’ apocalittica, con quella luce al neon giallognola e l’impiegata dello sportello dei pacchi con gli occhialetti sul naso e la pupilla po’ schizzata, da psicopatica.

 Ieri, invece, mi sono accorta che alla posta ci sono i libri. Sì, i libri, quelli veri, rilegati, messi in bella mostra in un grosso espositore, con tanto di offerte e promozioni per la vendita.

 - Da mooooooooo -, m’ha redarguito la signora seduta accanto. – E che, non se n’è mai accorta? Ma come si fa… .

 E no, non me n’ero mai accorta, sempre di corsa, sempre con la testa altrove, sempre a sfumacchiare appiccicata al vetro esterno per non perdermi il turno, spero vorrà perdonarmi signora-assoluta-conoscitrice-diposteitaliane; prometto che farò più attenzione.

 E tra tutti i libri, veramente tanti e d’ogni specie, la mano mi è caduta su un manualetto all’apparenza di poco conto, con la copertina sorridente giallo-limone ed un titolo adeguato a chi si sta sobbarcando una fila da riuscirò-mai-a-tornare-casa: PENSARE POSITIVO, di Carmen Meo Fiorot.

 Ma chi è questa Carmen Meo Fiorot? 

 Ho aperto sospettosa, e la primissima pagina , interamente in corsivo, riportava il pensiero esatto di Carmen:

 “So che ogni atteggiamento mentale può essere modificato, che possiamo essere felici, sani, amabili, che possiamo vivere pienamente la vita in armonia con i nostri simili e col creato. So che molte sofferenze potrebbero sfaldarsi se solo imparassimo ad assumere un atteggiamento mentale positivo, ad amare nel modo giusto noi stessi e gli altri, se imparassimo a superare le nostre paure, i nostri perbenismi, le nostre ansie. Se riuscissimo a guardare ancora il mondo con gli occhi di meraviglia dei bambini[…].”

 WOW, questa Carmen è la mia maestra e non lo sapevo. Benedetta ignoranza.

 Vado allora alla ricerca di notizie sull’autrice, e, tra la prefazione e l’introduzione, le trovo:

 “Pensare positivo è il testo che meglio riassume il pensiero di Carmen Meo Fiorot, pioniera in Italia delle neuroscienze tra creatività e dinamica mentale, promotrice fin dagli anni Settanta di una metodologia di educazione mediante la libera creatività. Il 27 Agosto 2009 Carmen ha concluso la sua esistenza terrena, (…) oggi il suo patrimonio di idee, unitamente alla ricca collezione di disegni e mosaici realizzati nel Centro d’Arte dei Bambini e dei Giovani, da lei creato sin dal 1943 in vari paesi del mondo, viene custodito dalla Fondazione Giacomini Meo Fiorot – Musei Mazzucchelli.”

 In poche parole, Carmen si è dedicata per oltre un trentennio allo studio della mente umana, allo scopo di stimolarne al massimo ed in modo positivo le potenzialità creative, ritenendo la creatività (e la conseguente flessibilità) il bene più prezioso per l’uomo e per la sua capacità di trovare vie nuove, innanzitutto per quanto riguarda la sua vita, il suo modo d’essere, le aspirazioni personali, gli obiettivi professionali, e per rendere inoltre più facili i rapporti umani, per aiutare a cogliere l’altro profondamente, intimamente, al di là delle sue maschere e degli atteggiamenti determinati dal suo ruolo, dallo stato affettivo del momento, o dalla sua posizione sociale e professionale.

 Insomma, dopo una simile presentazione e stringendo in mano presupposti di una tale portata, voi cosa avreste fatto? Io ho acquistato il libro, e ho deciso di leggerlo e di parlarvene mano a mano che vado avanti nella lettura.

 E forse alla posta ci andrò più spesso, ci saranno anche lunghe file da sopportare, ma, come dice sempre zia Assuntina, si fanno incontri veramente interessanti.


5 commenti:

  1. Io ho conosciuto personalmente Carmen Dal Meo Fiorot durante un corso di DMB a Padova,in via Bari 32.Negli anni seguenti sono tornato a trovarla.Quante belle chiacchierate ci siamo fatti.Donna forte.di carattere e lungimirante.Donna difficile,duraMa aveva delle qualità innate.Molto umana.Ha salvato dalle vicende della vita tanta gente data per persa.Ha ridato forza,orgoglio dignità a delle persone che bisognava vedere come erano ridotte.Una volta ha dato una girata ad un rappresentante che non ti dico.Ho appreso della sua morte con immenso dispiacere.Allo stato attuale l'attività prosegue presso la basilica del santo,in due stanze offerte dalla curia di Padova con gli istruttori formati dalla Carmen che con lei hanno condiviso il percorso terreno fino alla fine.Questo almeno fino a 7-8 anni fa.Non so nulla nemmeno del marito.Era un professore onorario dell'università,e temo che sia tornato al Padre Celeste anche lui.Di lei mi è rimasto un suo libro datomi in dono con una dedica firmata di sua mano.

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  2. Salve Mauro! rappresentano un grosso apporto queste tue sentite parole sulla vita di questa donna a quanto pare così valida (già lo pensavo dopo averla letta).
    Mi sa che riprendo il progetto di parlare del suo libro, me ne hai fatto tornare la voglia; io ho avuto la fortuna di conoscerla solo attraverso questo suo libricino, ma credo che nulla accada per caso.

    Grazie e buona giornata,
    Regina

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  3. Al di là che leggerti è sempre una meraviglia ... sì, alla posta si comprano i libri, me ne sono stupita pure io!
    Pensare positivo ... dovrei fare un'iniezione di positività ... periodo nero ... no comment!!!
    Segno, naturalmente, il libro!

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    1. Sorpresona oggi!!!... Ti sei fatta una scorpacciata di me :D...
      Guarda che ho in mente una puntata estiva di Pensare Positivo che sicuramente ti piacerà (muahmuuamuahmuah...)... diversi elementi troppo mi ispirano in questo periodo, uno di questi - elementi, intendo - inizia con SU e finisce con RA... :P Capisci a me! :DDDD

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  4. Interessante il post, interessante il libro. Prendo nota, lo voglio.
    Buona serata.
    sinforosa

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