domenica 26 marzo 2017

INSIEME RACCONTIAMO 19 - by Myrtilla's House


19esimo appuntamento con Insieme Raccontiamo, ideato dalla mitica Patricia Moll e targato Myrtilla's House.

Per il regolamento date sempre un'occhiata sul blog di Patricia.

Per quanto riguarda la puntata di questo Marzo 2017, prosegue la mia intenzione di agganciare tutti gli incipit ed i miei finali ad un'unica trama.

Dunque...

NELLE PUNTATE PRECEDENTI

Guido, spinto da una figura misteriosa comparsa dal nulla su una spiaggia, si è messo alla ricerca della Superscantattruppola Gibbosa. 

Convinto nel suo intento, prende un treno dopo aver salutato la sua fidanzata Gilda che, con le sue chiacchiere ed i suoi modi di fare, gli ha rammentato quanto vuota sia diventata la sua esistenza. 

Ma cos'è questa Superscantattruppola? E, sopratutto, dove cercarla? Guido non ha idea di quali siano le risposte. Una cosa, tuttavia, è certa: indietro non si torna.

Edizione n.19

L'Incipit di Patricia
 Il loro era stato un incontro casuale. Una di quelle occasioni che si verificano una volta sola nella vita.
Il destino aveva fatto tutto da solo. Si erano incrociati e quegli occhi lo avevano ammaliato. Era come se lo avessero invitato a pensare. Quasi a rimestare nel suo passato. E ora...


Il mio finale

"UN BATTITO DI CIGLIA"

Guido si svegliò di soprassalto. Voci dal corridoio riempivano lo spazio calmo e sconosciuto della camera che aveva fermato solo per una notte, solitario e ramingo come quei turisti che appaiono portentosi ma che in realtà vagano senza una meta. 

Quella mattina si era precipitato giù dal treno appena qualche fermata dopo. Dalla provincia alla Capitale. Non era andato lontano. 

Gli era sorto il desiderio imperante di rivederla, di riscoprire quel pezzo di vita che aveva rimandato indietro anni prima, quando la colla ed il peso dei sentimenti lo avevano inspiegabilmente spaventato.

Era forse quella ruggine penosa di cui il cuore si era riempito, la cosa che andava cercando ed il cui nome non riusciva quasi a pronunciare? 

Prese il foglio destinato alle comunicazioni all'albergo e scrisse:

Sono stato in città, oggi. 

Sono stato in città e ti ho cercato, in mezzo alla gente, tra la folla di gambe, braccia, teste... Ti ho cercato ed ho sperato che ci fossi; anche solo per un minuto, per un istante, per un battito di ciglia. In metro ho guardato a lungo, finché non è arrivato il treno e mi ha portato via. Come quel giorno, l'ultimo giorno. 

Avrei tanto voluto rivederti. Ho provato a concentrarmi, ad individuarti: maglietta, jeans, scarpe da ginnastica... Nient'altro, ne sono sicuro. Non puoi essere cambiata tanto da non riconoscerti nei tuoi vestiti, nelle tue movenze.

Ma tu non c'eri. Forse ci siamo persi per pochi attimi, tu eri là un pó prima di me, o un pó dopo. Forse il tizio con la valigia grossa ti ha nascosto al mio sguardo in quel frammento di prospettiva nel quale ti avrei scorto. Forse stavi a sinistra delle panchine invece che a destra, dietro la colonna delle scale mobili: non avrei mai potuto vederti.

O forse, semplicemente, non c'eri. Non ci sei più. Da tempo ormai; gli anni passano e noi non ci siamo: separati dalla vita che scorre e da una città troppo piena, troppo grande.

Non ti ho voluto: un dolore sordo mi opprime il petto. Sempre, ogni giorno. 

Avevi ragione, non dovevamo vivere di rimpianti. Io e te eravamo fatti per la vita: incastrati, combacianti, pezzi unici ad aggancio naturale.

Dove sei? Dove sei, adesso?

Se solo potessi chiederti perdono, per tutto il dolore, per gli sbagli, per la mia codardia.

Dove sei? ... Se solo potessi stringermi ancora una volta, in uno sguardo: uno sguardo soltanto rubato ad un istante di verità."

Posò la penna. L'indomani si sarebbe rimesso in viaggio. La Superscantattruppola non poteva essere in quel rimpianto, in quel dolore assordante di un uomo che in uno sguardo riconosce il passato. Non poteva. O forse sì?




17 commenti:

  1. Bravissima Reginella!!!!!!!
    Lo sguardo... il battito di ciglia... il rimpianto e il dolore... bello!
    Bacio!!!!!!!


    ps ma prima o poi scopriremo cosa è questa superscantatruppolagibbosa???????? O non lo sai ancora nemmeno tu? AHAHAHAHAHAHAHAHH

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    1. M'hai sgamato, Pat!... Ancora Guido deve darci dentro, se lui non si impegna, mica lo so che cavolo è sta superscanta... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHAH...

      Però, forse, ne ho sentore... :*****

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    2. Sei terribile!!!!!!!!!!! ahahahahahahahahah

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  2. Bel finale Regina, sentito.
    Guido se deve dare una smossa a trovare quella supervattelapesca 😅
    Bacio
    Marina

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    1. Eehhh Marina, mi sa che Guido ne avrà almeno fino al secondo anniversario di IR. Non è una cosa semplice questa della superscantaricerca - ci vuole il tempo suo - ihihihihihihihihi...

      Grazie mia adorata, per tutto l'affetto che sempre mi dimostri <3

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  3. eppure questo è diverso dagli altri racconti riservati a IR...sparita la voglia di scherzare .... è qualcosa che ha che fare con un dolore assordante ....bellissimo si ... come sempore quando racconti ...bacioni

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    1. Sì, Giusina, ogni tanto un uomo deve tacere lo scherzo e dare fondo al dolore che si porta dietro e che ne fa l'uomo che sa di essere.

      Lo spirito credo non abbia mai forma perfetta. Siamo il cumulo di gioie e di sofferenze che si accatastano sull'anima; tocca cantarle e danzarle entrambe, perché entrambe ci sono entrate nelle carni e ci appartengono.

      Ti abbraccio immensamente <3

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  4. Epperò, bello questo "inserto" poetico e assai sentito nella più giocosa storia di Guido & Co. :O Bravissima Irene *_*

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    1. L'incipit meritava, Glò ;)...
      Anche Guido ha i suoi scheletri. Ha stupito persino me, non gli avrei mai attribuito tanto intenso trasporto... ;DDD
      Ti abbraccio di un abbraccio immenso

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  5. Bel finale, amaro, colmo di rimpianti e nostalgia.

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    1. Ogni tanto ho queste botte di struggevolezza. Mi fanno lo stesso effetto di un bicchiere di vino a stomaco vuoto. Mi inebriano...^_^

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  6. Un finale intenso, fatto di rimpianto, nostalgia, amore e dolore che vanno vissuti fino in fondo prima di poter lasciare trasparire la debole luce della speranza.
    Buona giornata!

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    1. Assolutamente vissuti fino in fondo. Hai colto nel segno, Ofelia.
      Una buonissima giornata a te! :*

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  7. Ma questo IR a puntate mi piace moltissimo. Una telenovela😄
    È sempre bello leggerti: fai ridere e riflettere passando da una bravura ilare a una altamente sofisticata. Moooolto brava, bravissima! ✌️

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    1. Marinaaaaaaaaaa...se continui a dirmelo finirò per crederci ahahahahahhaha... Grazie, di cuore, come sempre!...
      Ho avuto un pò da fare negli ultimi giorni ed ancora devo leggere tutti i finali. Provvedo! Non me li perderei per nulla al mondo :*

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    2. Marinaaaaaaaaaa...se continui a dirmelo finirò per crederci ahahahahahhaha... Grazie, di cuore, come sempre!...
      Ho avuto un pò da fare negli ultimi giorni ed ancora devo leggere tutti i finali. Provvedo! Non me li perderei per nulla al mondo :*

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  8. Bella storia, l'ho letta sin dal principio grazie ai tuoi link.
    La Superscantattruppola è come il vento del nord, l'occhio azzurro uguale all'occhio blu, la solitudine del lanciatore di coltelli.
    È quel sottile dolore che ci tiene vivi.
    Continuerò a seguirti.
    Un abbraccio, Franny.

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